Studio per la Formazione, Consulenza e Sicurezza sul Luogo di Lavoro

Dott. Bettarello Geom. Michele

IL D.lgs 231/01

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per specifiche tipologie di reato commesse da amministratori e dipendenti delle Aziende.
Infatti, fino all’introduzione del DLgs 231, l’art. 27 della Costituzione, che recita che “la responsabilità penale è personale”, impediva che detta responsabilità potesse investire le società in quanto persone giuridiche.
Oggi anche le persone giuridiche sono soggette a responsabilità penale per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.
Il Decreto prevede infatti, a carico dell’impresa, una responsabilità amministrativa che si concretizza però attraverso sanzioni rilevanti per la sopravvivenza dell’impresa sul mercato, come:

  • l’applicazione di un’ammenda fino ad un milione di euro;
  • l’interdizione e la sospensione dell’attività;
  • il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • l’esclusione da contributi;
  • il divieto di pubblicità;
  • la confisca;
  • la pubblicazione della sentenza sfavorevole.
Il Decreto offre come unica chance esimente la possibilità per le imprese di dotarsi di un Modello Organizzativo in grado di prevenire la commissione di reati; tale scelta o elimina il rischio o comunque ne riduce la gravità sanzionatoria.
Se il tema dell’adozione di tale modello è stato fino ad oggi una discussione relegata alle grandi imprese l’estensione delle tipologie di reati, fino a quelli riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’ambiente, estende il rischio a tutte le tipologie d’impresa indipendentemente dalle dimensioni.
Va ricordato, anche, che il Modello Organizzativo disciplinato dal D.Lgs 231/01 è applicabile a qualsiasi realtà aziendale, a prescindere da dimensioni, attività, tipologia di mercato, struttura aziendale. Ciò soprattutto alla luce delle recenti modifiche apportate prima dal D.lgs 124/07 (art. 25 septies) e poi dal D.lgs 81/08 (art. 30), che hanno previsto esplicitamente l’efficacia esimente dei Modelli Organizzativi 231 in relazione ai delitti di lesioni o omicidio colposi commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e in materia di tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.

COSA VUOL DIRE DOTARSI DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO ESIMENTE

Per le organizzazioni che vogliano esercitare un’efficace azione preventiva diventa necessario adottare un sistema di gestione e di controllo in grado di fornire tempestivamente segnalazioni sull’insorgere di potenziali criticità definendo, ove possibile, opportuni indicatori per le singole tipologie di rischio. I passi principali per la realizzazione di un efficace “Modello 231” possono così sintetizzarsi: individuazione dei processi a rischio, dei rischi potenziali e delle condizioni per la commissione di reati nell’interesse o a vantaggio dell’ente, definizione delle responsabilità e delle attività finalizzate alla appropriata gestione delle attività, costruzione di una mappa delle figure apicali, costruzione e diffusione a tutti i livelli di un Codice Etico, definizione e applicazione di un adeguato regime sanzionatorio, istituzione di un Organismo di Vigilanza, puntuale valutazione dei rischi aziendali e delle azioni finalizzate a contenere i rischi di commissione dei reati ad un livello accettabile (l’accettabilità del livello di rischio si concretizza, infatti, nella verifica che la fattispecie di reato possa essere realizzata solo aggirando il maniera fraudolenta il sistema di controllo).

I BENEFICI

Dotare l’Impresa di un modello di organizzazione e di gestione atto a prevenire reati costituisce, per più ragioni, una scelta strategica per l’Impresa stessa, per i suoi soci e per i suoi amministratori, in quanto fornisce benefici diretti derivanti dall’applicazione del Modello stesso. Infatti, l’adozione e applicazione di un sistema organizzativo 231 consente all’Impresa di: andare esente o almeno contenere l’entità di sanzioni pecuniarie, sanzioni interdittive, confisca ed eventuali misure cautelari; poter perfezionare l’organizzazione interna ottimizzando la suddivisione di competenze e responsabilità; poter assicurare il rispetto degli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo ogni qualvolta ciò venga richiesto nell’ambito dei rapporti contrattuali; evitare l’iscrizione di sanzioni o di pendenze giudiziarie nei certificati pubblici che potranno essere richiesti nell’ambito di rapporti commerciali e di pratiche amministrative.
L’adozione di un Modello Organizzativo allo stato attuale è soprattutto una scelta strategica, in quanto strumento efficiente per gestire in modo completo il tema della compliance aziendale, ossia il rispetto da parte dell’azienda delle disposizioni normative cogenti (privacy, appalti pubblici, sicurezza sul lavoro, antiriciclaggio, finanza, diritto tributario ecc.), dei regolamenti, delle procedure dei codici di condotta. In tale ottica l’adozione di un Modello 231 assume un’importanza ancor più rilevante, in quanto strumento di gestione e attuazione delle variazioni normative e regolamentari, particolarmente numerose nel sistema economico-giuridico italiano ed europeo. Infatti il Modello 231 è in grado di prevenire e gestire i possibili disallineamenti tra le attività aziendali e l’insieme delle regole interne ed esterne all’azienda, garantendo al tempo stesso una possibile esenzione da responsabilità in caso di violazioni.

 

I servizi  Studio Dott.Bettarello
Geom.Michele relativi al D.lgs 231/01

 

A) Creazione del modello “231” per la prevenzione dei reati
 
Normalmente i servizi offerte alle imprese, prevedono la realizzazione del Modello organizzativo di gestione e controllo per la prevenzione dei reati ai sensi del D.L.gs 231/01 (di seguito “il Modello”), attraverso cui implementare un sistema di governo della compliance aziendale.
Il Modello prenderà origine da una attenta valutazione dei rischi aziendali e sarà composto da una parte contenente la descrizione generale, il codice etico e il sistema sanzionatorio e da una parte speciale contenente l’identificazione delle modalità di commissione del reato  la valutazione dei rischi , i protocolli operativi identificati e il regolamento dell’ODV. Lo scopo di tale Modello è quello di prevenire la commissione dei reati previsti dall’Ex D.lgs 231/01 e di deresponsabilizzare l’azienda, in caso del verificarsi di tali reati ad opera del proprio personale e dei collaboratori esterni incaricati, dimostrando che, tali figure, non operavano negli interessi aziendali.


B) Assistenza all’implementazione del modello e alla conduzione dell’ODV nella sua operatività ordinaria (servizio di assistenza annuale).

Contestualmente alla realizzazione dell’attività precedentemente descritta, l’organizzazione potrà procedere ad un primo livello di tutela formale, attraverso l’insediamento dell’ODV (organismo di Vigilanza).
Gemini Studio. si rende quindi disponibile a fornire un consulente esterno che potrà entrare quale componente dell’ODV stesso se il cliente lo riterrà opportuno o supportare l’ODV dall’esterno.
Gemini Studio fornisce questo servizio, accollandosi anche una responsabilità oggettiva sull’implementazione efficace del Modello (requisito indispensabile perché esso sia esimente ai sensi dell’D.lgs 231/01), in quanto in questi anni, grazie all’esperienza maturata sul campo, ha elaborato una metodologia autonoma che permette alla struttura di implementare il modello senza appesantimenti burocratici che spesso ne minano l’efficacia applicativa e quindi anche l’efficacia esimente.
L’insediamento dell’ODV dovrebbe avviene attraverso una delibera del CDA di nomina dei singoli componenti; gli incarichi dovrebbero essere personali e di durata almeno pari alla durata del mandato dell’Organo societario che ha effettuato le nomine, al fine di garantire l’indipendenza dell’Organismo stesso.